Giovedì 21 Settembre 2017

ASSOCIAZIONE VOLONTARI ANTINCENDI BOSCHIVI "VALSANA"

Via Fontanazze 20
31050 Miane
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Fax: (+39) 0438 893581
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STORIA DELLA COSTITUZIONE DELCONSORZIO ANTINCENDI BOSCHIVI "VALSANA"

Per comprendere compiutamente l' importanza socio-ecologica di questo sodalizio è necessario fare un salto indietro ed individuare i motivi che hanno spinto pochi benemeriti promotori, preoccupati della tutela ambientale della nostra fascia prealpina e della sua protezione, dai sempre più ricorrenti e devastanti incendi, a costituire il consorzio tra i tre comuni limitrofi della VAL MARENIA o VAL di MARENO.
Fino agli anni '50 del secolo scorso, 1900, non si sono verificati, incendi di grandi proporzioni : le nostre montagne erano ancora "ben praticate" il fieno veniva sfalciato anche nei pendii più impervi (per poter allevare qualche mucca in più) i pascoli cespugliati e i boschi erano ben curati e tenuti in ordine (si allevava ancora il baco da seta e le pianticelle di carpino nero, frassino, ornello e nocciolo erano particolarmente adatte a preparare il "bosco", ai bachi che si apprestavano a filare il bozzolo). Se partiva per sbaglio o inavvertenza, qualche focolaio, i proprietari, presenti numerosi in zona, erano pronti ad intervenire ed il pendio montuoso, ancora ben lavorato e curato, rendeva il lavoro di spegnimento oltremodo facile.
Il primo vero incendio di vaste proporzioni si verificò nell' aprile '62 e altri ne seguirono e solo con la coraggiosa opera di tanti volontari fu possibile aver ragione delle fiamme e salvare le nostre montagne. Ma era ormai chiaro la lotta al fuoco non poteva più contare esclusivamente sull'improvvisazione e la buona volontà.I ripetuti incendi insegnarono finalmente qualcosa alle autorità comunali e a tutti gli appassionati :
In caso di incendio bisognava intervenire subito, il più presto possibile.
L' intervento, guidato dalla Forestale del Comando di Miane, M.llo DIONISIO SONAGGERE, doveva essere effettuato da persone che conoscevano molto bene la "loro" montagna.
Occorreva pertanto costituire tre squadre di pronto intervento, una per ogni Comune, formate da una ventina di elementi ciascuna.
Si rendeva necessario avere una preventiva adesione dei datori di lavoro, per consentire agli operai che operavano l' intervento di lasciare, in qualsiasi momento la fabbrica. (qualcuno ricordava il compianto Sindaco di Miane, geometra DANILO FABRIS, che per reclutare personale per l' intervento, aveva fatto il giro delle fabbriche del paese per trovare operai disponibili; qualche altro ricordava che, in un'altra occasione, l' incendio non si era potuto fermare perché il proprietario dell' unica fabbrica di Valmareno era assente e nessuno dei dirigenti poteva assumersi la responsabilità di staccare gli operai dal loro posto di lavoro).
Occorreva fornire i volontari della necessaria attrezzatura d' intervento, garantire loro una diaria giornaliera e assicurarli contro i possibili infortuni.
Il M.llo Sonaggere si fece parte attiva per costituire un COMITATO PROMOTORE che desse pratica attuazione all' organizzazione delle squadre di pronto intervento.
Le amministrazioni dei tre Comuni stanziarono nei loro bilanci le prime spese necessarie all' acquisto delle attrezzature di prima necessità (tute, scarponi, elmetti, fruste e scope per battere il fuoco, pompe manuali a spalla per irrorare il liquido ritardante, ecc. ); fu contattata una società di assicurazioni locale, nella persona dell' agente signor De Mar Antonio per stipulare una polizza assicurativa, a garanzia dei volontari, da porre a carico dei Comuni. In caso di intervento il Comando Forestale di Miane si rendeva garante per redigere il preciso elenco dei partecipanti all' opera di spegnimento, per consentire loro di avere la dovuta corresponsione della diaria.
Il 21 Marzo 1974 un gruppo di soci promotori costituì davanti al notaio GIORGIO SERRA di Follina l' ASSOCIAZIONE VOLONTARI ANTINCENDI BOSCHIVI dei Comuni di Miane, Follina, Cison di Valmarino. I promotori furono BUFFON DIEGO (che sarà il primo presidente) GAZZARIN BEPPINO e PILAT AURELIO di Cison di Valmarino, DAL PONT FAUSTINO, BOTTAREL WALTER e DA RECCO PIETRO di Follina, BUOGO LINO, RECCHIA MARIO e CONTE GIROLAMO FRANCESCO di Miane. Nell' atto costitutivo che funge anche da STATUTO si legge "… l' associazione ha lo scopo di attuare tutte le misure che si rendano necessarie per evitare cause di incendi e danni al patrimonio boschivo dei comuni, in caso di incendio interverranno con le proprie squadre di volontari per procedere all' operazione di spegnimento. Le misure di prevenzione si effettueranno con la collaborazione, l' aiuto e la consulenza del Corpo Forestale dello Stato, degli enti locali provinciali e regionali preposti …" . Furono così costituite subito tre squadre, una per ogni comune, composte ciascuna da una ventina di volontari.
Determinante fu, nei primi anni, la collaborazione del dott. BATTISTA COSTANTINI responsabile del Dipartimento Regionale per le Foreste che sostenne l' iniziativa del Consorzio con continuo appassionato fervore. Assicurò subito la propria collaborazione, anche di natura economica, la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane (da poco costituita) nella persona del suo primo presidente, il prof. ALDO TOFFOLI, sindaco di Vittorio Veneto. Era tanto l' entusiasmo tra i volontari e la soddisfazione per essere più volte intervenuti per domare diversi incendi in montagna ed in collina (anche fuori comune), che alcuni volontari pensarono di cominciare a scrivere le parole di un inno del Consorzio, e per non far la fatica di musicarlo fu scelta l' aria del "Monte Grappa", anche l' inno serviva, quando i volontari si ritrovavano a sera dopo una strenua giornata di lotta contro il fuoco e cantando in allegria passavano in secondo piano le fatiche ed i pericoli del giorno.
L' opera benemerita della nostra Associazione cominciava ad essere conosciuta anche al di fuori dei ristretti confini della nostra VALLATA, anche grazie alla preziosa e continua opera di sostegno del responsabile forestale regionale dott. COSTANTINI, spesso presente ai nostri incontri e riunioni di servizio. In quel periodo in seguito al progressivo spopolamento ed abbandono della fascia prealpina, dal Garda al Consiglio, la piaga degli incendi boschivi stava diventando di anno in anno più drammatica : si imponeva pertanto l' approvazione da parte della Regione Veneto, costituitasi qualche anno prima, nel 1970, di una legge organica di intervento contro questa ricorrente calamità. Una piccola delegazione dei responsabili del nostro Consorzio, fù convocata dal dott. BAZZEA, allora dirigente generale del Corpo Forestale dello Stato, a Padova (ricordo ancora : via Ugo Foscolo, 3) a relazionare l' apparato tecnico forestale sui criteri organizzativi delle nostre squadre e sul loro pratico funzionamento. Facevano parte della delegazione il sottoscritto, allora sindaco di Follina, il M.llo Dionisio Sonaggere, comandante della stazione del C.F.S. di Miane, l' allora presidente del Consorzio, signor Walter Bottarel (poi deceduto) ed il segretario Faustino dal Pont. Assieme a noi i rappresentanti di un altro consorzio di Volontari della Valsugana (se non ricordo male S. Nazario) ; erano i soli due esempi di Consorzi Antincendi Boschivi operanti in tutte le Prealpi Venete. Dall' incontro e dai nostri pratici suggerimenti attuativi, scaturiranno i principi basilari della Legge Regionale 20 Marzo 1975, n° 27, che prevede "Provvedimenti per la prevenzione ed estinzione degli incendi forestali ".
In un certo senso (e scusate l' immodestia !) il nostro consorzio era stato antesignano di quella politica di prevenzione e protezione ecologica che il consiglio regionale sanciva ora con i provvedimenti di una opportuna legge. Significativi i seguenti articoli :
art. 1 La Regione, nell' ambito della politica di difesa del suolo e dell' ambiente naturale favorisce la protezione e conservazione del patrimonio boschivo.
Art. 4 La regione, per il pronto intervento, può utilizzare anche il personale di Associazioni naturalistiche e le Guardie boschive dipendenti dai consorzi forestali. La Regione stipula apposita polizza assicurativa contro gli infortuni a favore del personale che interviene nelle opere di spegnimento.
La Regione corrisponde al personale volontario la retribuzione giornaliera secondo le tariffe sindacali vigenti e, se dovuta, anche la trasferta.
Art. 5 Il corpo forestale dello stato coordina le operazioni di sorveglianza, di avvistamento e di spegnimento degli incendi
Per i dirigenti del nostro consorzio il riconoscimento operato dalla legge rappresentò un positivo riconoscimento in considerazione della valida e pronta opera prima di allora prestata.
Le squadre, potenziate nei mezzi e nelle attrezzature, intervennero in diverse occasioni negli anni successivi.
Al presidente Bottarel, deceduto, subentò PIERO DA RECCO : sono gli anni dei ripetuti e prolungati interventi. Poi la presidenza viene assunta da un altro socio-fondatore, FRANCESCO CONTE di MIANE.
L' attività dei volontari non si limita più al solo intervento in caso di incendio, ma spazia in un campo di attività molto più vasto. Nel 1999 l' Associazione viene inscritta all' albo nazionale delle Organizzazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile ed interviene in ogni tipo di calamità che dovesse verificarsi in ambito locale e nazionale.Il presidente Conte, ha diretto in questi anni interventi mirati di antincendio in tutto il Veneto, in particolare, da tre anni i nostri volontari intervengono nei furiosi incendi che annualmente devastano la Liguria, dove sono richiesti, assieme alle altre associazioni della nostra Regione, ed elogiati per la loro perizia, abnegazione e prontezza di intervento. Anche se non sono più, in quei casi, a presidio delle loro montagne !!.
Ne ha fatta quindi di strada il nostro benemerito Consorzio Antincendi Boschivi "valsana", nato trent'anni fa, nel 1974, e merita il plauso e la riconoscenza delle amministrazioni comunali e delle nostre popolazioni. Le nostre Prealpi e le nostre ubertose colline sono così finalmente al sicuro e non temono più i ricorrenti devastanti incendi che hanno caratterizzato il nostro recente passato.
Ed i responsabili di quello che è stato il benemerito Consorzio Antincendi Boschivi Valsana continuano, con tanta modestia e pronta disponibilità, la loro apprezzata opera; cercando anche di continuare a trasmettere il loro messaggio ai giovani, affinché seguano l' esempio dei loro padri (che hanno qualche annetto in più) e accorrano numerosi a rinvigorire, col loro giovanile entusiasmo, le squadre dei volontari.
Per il bene delle nostre comunità, per la necessaria corretta conservazione delle nostre splendide montagne!